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GLI ANNI DI PIOMBO

12 dicembre 1969

I giorni bui della Repubblica

La strategia della tensione

Strategia eversiva basata principalmente su una serie di atti terroristici, volti a creare in Italia uno stato di tensione e una paura diffusa nella popolazione, tali da far giustificare o addirittura auspicare svolte di tipo autoritario. L’espressione fu coniata dal settimanale inglese The Observer, nel dicembre 1969, all’indomani della strage di piazza Fontana.

Tante stragi, nessun colpevole

Il periodo degli anni di piombo si caratterizza soprattutto per diverse stragi, insensate e talvolta senza colpevoli. Per alcune di esse non vi è tutt’ora certezza sugli esecutori, e in nessun caso risultano noti i nomi di eventuali mandanti. Infatti tra il 1968 e il 1974 in Italia furono compiuti 140 attentati, compreso quello di piazza Fontana che fu il più sanguinoso.
Mobirise

Foto icona
questa è diventata la fotografia simbolo di quegli anni. Un terroriata che spara ad altezza d'uomo con il preciso intento di uccidere. La pistola puntata contro la polizia durante una manifestazione di protesta.
Foto di Paolo Pedrizzetti

Le stragi

tra le tante ricordiamo le più importanti e sanguinarie

12 dicembre 1969

Piazza Fontana

Attentato nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura che causò 17 morti e 88 feriti. Considerata "la madre di tutte le stragi", il "primo e più dirompente atto terroristico dal dopoguerra", "il momento più incandescente della strategia della tensione" e da alcuni ritenuto l'inizio del periodo passato degli anni di piombo

22 luglio 1970

Gioia Tauro

Con strage di Gioia Tauro si indica comunemente la conseguenza del procurato deragliamento al treno direttissimo Palermo-Torino (detto treno del Sole), avvenuto a poche centinaia di metri dalla stazione di Gioia Tauro. Le cause non vennero mai accertate, ma l'attentato dinamitardo si ritiene sia l'ipotesi più probabile. Il bilancio finale della tragedia fu di 6 morti e più di settanta feriti, di cui molti in gravissime condizioni.

31 maggio 1972

Peteano

La strage di Peteano, atto terroristico di estrema destra avvenuto in località Peteano, frazione di Sagrado (Gorizia) che provocò la morte di tre carabinieri e il ferimento di altri due. Durante un sopralluogo i cinque militi furono attirati verso un'auto sospetta che si rivelò essere un'autobomba che esplose quando si tentò di aprire lo sportello a cui il suo innesco era collegato. I responsabili dell'attentato furono identificati in Vincenzo Vinciguerra (reo confesso), Carlo Cicuttini e Ivano Boccaccio, aderenti al gruppo eversivo neofascista Ordine Nuovo

17 maggio 1973

Questura di Milano

Alle 11:00 del mattino di quel giorno, in via Fatebenefratelli, davanti alla Questura di Milano, mentre si svolgeva la cerimonia in memoria del commissario Luigi Calabresi ucciso un anno prima, dopo che il Ministro dell'Interno Mariano Rumor aveva scoperto il busto dedicato al funzionario ed era andato via in auto, un grosso ordigno esplode in mezzo alla folla di persone ancora riunite per la celebrazione. L'effetto della deflagrazione è devastante: 4 persone muoiono e 52 rimangono ferite. Solo dopo si scoprirà che lo scoppio era stato causato da una bomba a mano. L'attentatore venne immediatamente immobilizzato ed arrestato; si trattava di Gianfranco Bertoli. Bertoli si definì un anarchico 

28 maggio 1974

Piazza della Loggia

compiuto a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. L'attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue. Dopo molti anni di indagini, depistaggi e processi, vennero riconosciuti colpevoli e condannati alcuni membri del gruppo neofascista Ordine Nuovo

4 agosto 1974

Italicus

Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, alle ore 1:23, una bomba ad alto potenziale esplose nella quinta vettura del treno espresso 1486 ("Italicus"), proveniente da Roma e diretto a Monaco di Baviera via Brennero. Nell'attentato morirono 12 persone (alcune per l'esplosione, altre arse vive dall'incendio) e altre 48 rimasero ferite. Furono incriminati come esecutori diversi esponenti del neofascismo italiano, ma l'iter processuale si è concluso con l'assoluzione degli imputati

2 agosto 1980

Stazione di Bologna

La strage di Bologna, compiuta alla stazione ferroviaria di Bologna, è da molti indicato come uno degli ultimi atti terroristici della strategia della tensione. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati. Nell'attentato rimasero uccise 85 persone e oltre 200 furono i feriti.

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