Nascita Collettivo metropolitano
Renato Curcio e Margherita Cagol si trasferiscono a Milano e fondano il Collettivo che di fatto diventa il braccio armato durante le manifestazioni operaie
L'ideologia brigatista si riconduceva – a detta dei protagonisti – a una "incompiuta lotta di liberazione partigiana dell'Italia": come i partigiani liberarono il popolo dalla dittatura nazifascista, il nuovo movimento rivoluzionario avrebbe dovuto liberare una volta per tutte il popolo dalla servitù alle multinazionali statunitensi.
La lotta armata al femminile. Intervista ad alcune delle protagoniste di quella stagione del terrore che hanno deciso di percorrere la starada della clandestinità
Arrestato nel 1974 ed evaso l'anno dopo, rimase nuovamente latitante per un breve periodo, e fu in seguito condannato a 28 anni di carcere. Ha scontato 25 anni di cui 21 in carcere.
Nel 1970 fonda, insieme a Curcio e Alberto Franceschini, dopo i convegni di Chiavari e Pecorile, quelle che diventeranno poi le Brigate Rosse.
Arrestato nel 1974, lascia il carcere definitivamente nel 1992, quando la sua pena è estinta (grazie agli sconti derivati dai benefici di legge) dopo 18 anni di reclusione.
Settembre 1969
Renato Curcio e Margherita Cagol si trasferiscono a Milano e fondano il Collettivo che di fatto diventa il braccio armato durante le manifestazioni operaie
Agosto 1970
In questo convegno nasce il gruppo delle Brigate Rosse che ha come scopo la lotta armata.
1972
Le Brigate Rosse si cimentano in una serie di rapine e sequestri di dirigenti d'azienda. Questi eventi portano i brigatisti ad entrare in clandestinità.
18 Aprile 1974
Le BR non si limitano più al rapimento di dirigenti d'azienda ma cominciano ad attaccare il cuore dello stato con il sequestro di un magistrato, Mario Sossi. Il Magistrato resta prigioniero delle BR per più di un mese.
Marzo 1978
Pochi mesi dopo il sequestro Sossi, Renato Curcio e Alberto Franceschini vengono arrestati. Il processo a loro e ad altri Brigatisti, previsto per il maggio del 1976, subisce una serie di rinvii a causa dei continui omicidi commessi dagli altri brigatisti. Finalmente si costituisce una giuria popolare e comincia il processo.